Prestiti a fondo perduto

Uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi tempi e che garantisce ottime soluzioni per investire in attività, negozi e nei più svariati progetti, è sicuramente rappresentato dai prestiti a fondo perduto per i giovani imprenditori, ovvero per ragazzi intraprendenti che hanno un progetto da realizzare e per la cui completa realizzazione occorre richiedere un prestito, ovvero del denaro liquido per creare non solo le fondamenta del progetto, ma la sua completa edificazione. Tale tipologia di finanziamento offre dei vantaggi e delle soluzioni davvero importanti ed è un istituto che soprattutto negli ultimi tempi pare riscuotere un grande interesse, soprattutto da quando il mercato economico e finanziario pare adottare delle soluzioni molto più flessibili rispetto al passato.

Dunque, da quanto emerge finora, i giovani che desiderano aprire un’attività possono richiedere un prestito a fondo perduto. Quali caratteristiche permettono l’accesso a tale tipologia di fondi? E quali limiti sono previsti? C’è da dire che tali finanziamenti permettono non solo di dare voce ai desideri dei ragazzi, ma di sostenere i loro progetti, i loro sogni e i loro desideri, ma anche le loro aspirazioni e di far diventare realtà anni e anni di studio e di sacrifici.

E il progetto, se spiccherà il volo, potrebbe garantire lavoro anche ad altri giovani, ampliando l’offerta lavorativa, sviluppando e affinando, di conseguenza, abilità e competenze maturate nel tempo. Il prestito a fondo perduto è una forma molto particolare di agevolazione finanziaria concessa da enti pubblici per la sostenibilità imprenditoriale giovanile. In realtà, tale tipologia di prestito tende a differenziarsi rispetto alle altre forme conosciute, per il fatto che non prevede la restituzione della somma in prestito e di conseguenza, nemmeno la completa restituzione dei tassi di interessi applicati sul capitale investito.

Dunque, cosa implica tutto ciò? Il capitale a fondo perduto serve, dunque, per finanziare alcuni elementi propri e specifici dell’attività sulla quale si desidera investire. Ad esempio, se si desidera aprire un ristorante, il capitale ottenuto in prestito servirà per l’acquisto di specifiche attrezzature, ma non per generi e prodotti eventualmente da rivendere. I prestiti a fondo perduto, inoltre, possono essere concessi soltanto a determinate categorie di soggetti e sono una particolare forma di agevolazione economica rivolta alle donne per sostenere l’imprenditorialità femminile; ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e per alcuni versi anche a coloro che risultano disoccupati e che quindi hanno perso il proprio lavoro.

Ogni caso specifico, viene valutato nell’ambito della sua stessa specificità e quindi non è possibile fare generalizzazioni inopportune in questa sede. Ogni ente pubblico, infatti, nel bando, indicherà le caratteristiche del prestito a fondo perduto, che possono riguardare, ad esempio, anche specifiche limitazioni, ovvero determinate clausole potrebbero indicare che il capitale investito dovrebbe essere restituito parzialmente. Inoltre, il progetto che si presenta per l’ottenimento del prestito a fondo perduto deve essere accattivante, entusiasmante ed innovativo, rispondente ai trend, ai gusti, della odierna società.

In virtù di ciò, è necessario che il piano di business sia redatto con la collaborazione di esperti e professionisti del settore, in modo che possa risultare vincente e il progetto possa prendere forma. Per scoprire se nella propria città sono stati indetti o saranno indetti dei bandi per la concessione di prestiti a fondo perduto, è necessario informarsi presso la Camera di Commercio oppure l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa. Entrambi gli enti sapranno indicarvi tutte le specifiche informazioni riguardo ai bandi emessi ed ai requisiti specifici per l’accesso.

Per aprire un’impresa, un’attività o per dar voce e corpo ad un progetto interessante, il prestito a fondo perduto è sicuramente una delle soluzioni più plausibili.